“Albe succubi di tormenti”

L’eco ridondante delle menti silenziose,

attimi strappati ad istanti lontani,

pensieri colmi di dubbi.

Sentimenti pieni di attese,

dentro eroiche e fittizie aspettative,

intrinseche di contorni rigogliosi.

Tramonti sprecati,

albe succubi di tormenti,

raggi di sole dimenticati.

L’inaspettata dolcezza del rimandare,

la noncuranza del presente,

il sogno remoto del futuro,

stroncato dall’anima metaforica del passato.

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“Speranza mai vissuta”

Aghi nascosti conficcati nelle vene,
sobborghi che lentamente consumano l’incertezza di una vita,
tra una stanza di motel e l’altra segni il destino,
vendi pezzi di carne come oggetti in un negozio di seconda mano,
“questa è l’ultima volta”.

Incontri la pillola della spensieratezza,
la bocca balla a ritmo alienante,
fissi volti che freneticamente si dissolvono,
attonito sul ciglio di una strada,
“questa è l’ultima volta”.

Lenzuola ingiallite da corpi malati,
una stagnola ancora da scartare,
l’autobus di sola andata,
la fermata al grammo di felicità,
“questa è l’ultima volta”.

Le mura si fanno strette,
il sudore erutta dai pori dilatati,
a ogni colpo il cuore esce,
l’intestino lentamente si lacera,
“questa è l’ultima volta”.

Solo come sei nato rimani,
raggomitolato in un angolo chiudi gli occhi,
stanco di tutto, è finita,
questa è l’ultima volta”.


3^ classificata al Concorso Nazionale di Poesia “Percorsi di vita” 2015

https://infosannio.wordpress.com/2015/04/28/vitulazio-ce-vince-il-concorso-nazionale-di-poesia-percorsi-di-vita-la-settantunenne-giuseppina-sparago-di-s-maria-capua-vetere/